Sui binari dell’anima

Sui binari dell’anima – Roberta Recchia – Edizioni Progetto Cultura

Quando non si viaggia da soli ci sono attese e tempi che il più delle volte non coincidono con i propri. A seguito di un evento inaspettato che lacera la vita affettiva di Giulia, ha inizio un viaggio tra i binari reali e dell’anima, nel tentativo di una ricerca salvifica, in bilico tra bisogni e desideri, nostalgia e amore, legami e connessioni, investimenti emotivi e possibili strategie, radici e nuovi orizzonti… Oltre le parole, le promesse, e le possibili distanze, si ha necessità di gesti di umanità che possano continuare ogni forma di comunicazione. Nel divenire archeologa della propria interiorità, la protagonista ripercorre, nella sua storia con Matteo, aspettative e consapevolezze, nel tentativo di riconferire un senso a quanto accaduto, tra andata e ritorno nei labirinti dell’esistenza, verso il perdono nell’oscurità e nelle possibili imperfezioni di un mondo in costante necessità di raccontarsi, fuggire a false identità e paure, verso la ricerca costante di bene e affetti sinceri.

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Presentazione “Sui binari dell’anima”: due autrici a confronto, un libro sempre attuale, la forza di chi, con profonda sensibilità, riesce a guardare attraverso difficoltà inaspettate. Un romanzo su temi universali, sull’affettività e l’amore, sui legami e le connessioni umane.

Segnalazione del romanzo sul sito Scripta Manent (“Se le parole facilmente si dimenticano.. l’inchiostro può renderle eterne.. Uno spazio dedicato a chi piace vivere altre esistenze tra le pagine di un libro..”)

“Una storia va vissuta dal profondo e l’amore resta un viaggio che merita sempre di essere percorso, con piccoli passi o di corsa, a piedi nudi o con le scarpe più comode, con andatura lenta o marcata, purché abbia il sapore di un’incredibile favola che, iniziando senza pensarci troppo sopra, riesce alle volte a durare anche tutta una vita!” Grazie per questo tuffo nei sentimenti, nelle emozioni e nell’amore che “muore solo se si smette di sognarlo” D.A.

Risiede sempre una storia dietro ogni persona. Sei spunto per riflettere, perché la vita e la forza dobbiamo imparare a conoscerle tutti…Bravissima. M. Lourdes

Chi vuole leggere e legge tanto, per entusiasmarsi ha bisogno di parole piene, non le solite già scritte. Trovare un modo diverso di scrivere ci arricchisce e il tuo lavoro dimostra una profonda attenzione per gli altri e resto affascinata da così tanta energia comunicativa che ti contraddistingue! Perle rare le tue terminologie profonde, una scrittura futurista e altruista, innovativa. Elena

Sei la voce di chi vive la diversità. Attraverso le tue parole lanci messaggi importanti per la società a volte troppo superficiale e indelicata. Ognuno di noi è un dono e con i tuoi racconti rendi la diversità speciale. Laura

Scrittrice profonda e articolata, dal linguaggio raffinato e di lodevole eleganza. Il tuo libro sui ” Binari dell’Anima “è un vero tuffo nei sentimenti profondi dell’amore con una predisposizione sequenziale dritta al cuore e, quindi sui binari della nostra anima amorosa, senza mai deragliare! Sei esauriente alle domande poste nelle interviste, con piglio determinato e chiaro, dove la tua personalità e capacità mi hanno colpito in maniera indelebile. Una nostra concittadina a cui auguro tanta fortuna, e notorietà perché sarai utile per tanti che leggeranno il tuo libro! M.E.

“...Il narrare, il ricordare, il descrivere, è l’autotelico analgesico della coscienza dell’Uomo che ricerca e ritrova. E quel che si può dire di questo libro è che è un bozzolo secreto con filo introspettivo dell’anima farfalla, che ne esce come timida crisalide, con ali ancora sgualcite, come i sottilissimi petali di un papavero che sboccia. L’ amore si espande dalla coppia al Grembo Sociale come ricerca di cerchi sull’acqua sfiorata dalle ali impalpabili della poesia esistenziale, con la quale non si può non convibrare leggendo questo libro”.

(Dalla prefazione di Stefania Guerra Lisi. Foto all’interno del libro dell’artista Gianni Leone)

L’emozione di visitare una mostra le cui opere sono nel proprio romanzo! Emozioni d’arte e collaborazioni d’autore con Gianni Leone.

“Un’arte che superando una soggettiva necessità espressiva, veicola un messaggio di radicale cambiamento: un ritorno ad una coscienza vigile, ad un’idea più radicata nel rispetto del pianeta e dell’essere umano. Istantanee come proiezioni statiche fanno riecheggiare l’istante all’infinito, dando l’impressione di una realtà più legata alla memoria che all’atto visivo, di un tempo che fu, che sarà.” (G.L.)

Sognerò ancora
delineando con la penna dei desideri e dei ricordi
attimi nei quali riuscire a narrarmi
tra assenze nelle quali continuare a cercarmi
silenzi oltre i quali parlarmi.

Sperimenterò me stessa
plasmandomi di nostalgie e sorrisi
confrontandomi con i miei lati peggiori
ed entusiasmandomi per quelli che ancora sapranno
con meraviglia di anima vera.

Non smetterò di amarmi in quel modo inspiegabile
così nascosto e contraddittorio
ironico e profondo
perdonando chi non ama
o chi dimentica di saperlo fare.

Guarderò le mie orme sondando i passi
Dove convergeranno speranze, propositi e splendori.

Perseguirò nel tempo e nel luogo dove ci saranno
certezze di quanto ognuno cerca
parcheggiate in angoli tra idee confuse

e sarò giusta al momento giusto
nell’attimo in cui inizierò e continuerò
ad amare me stessa.

Credo che le considerazioni presenti in questo libro aiutino a dare una visione oltre luoghi comuni. Nella seconda parte, la descrizione di alcuni ambienti e gesti è molto elegante. Mi fanno pensare a un Marone o una Gamberale. Sei un’autrice che riesce a darmi l’idea di essere in quella stanza, in quei luoghi con quelle persone, sentendo sulla pelle le loro azioni e sentimenti. Hai grandi potenzialità, hai una marcia in più e credo che riuscirai a fare nel futuro qualcosa di importante. Sono molto soddisfatto del libro, di come riesci a parlare alle persone. Bisogna impegnarsi nel leggerlo, non è un libro per “riempire scaffali”, ha una bella profondità, scava, non banalizza e da tanti “schiaffi” morali. (Daniele M.)