Biografie

Roberta Recchia

Nascere in una cittadina nel centro Italia sognando il vivere di una grande metropoli, è la metafora perfetta di chi, come me, si ritrova la mente stracolma di idee creative ma con un terreno non sempre fertile ove poterle potenziare. Avvicinandomi allo studio del pianoforte sin da bambina, non avrei immaginato di scoprire con gli anni, che quelle minute macchie d’inchiostro sugli spartiti e quei pezzetti di legno bianchi e neri, disposti accuratamente gli uni accanto agli altri, potessero sostenermi nella comprensione delle straordinarie sfumature dell’animo umano. Dopo il diploma in Conservatorio e la Laurea al Dipartimento di Arte, Musica e Spettacolo, era mia convinzione che le “leggere letture d’intrattenimento” non mi entusiasmassero molto. Il mio sguardo era sovente su articoli scientifici e culturali, su testi psicologici che sentivo corrispondere al mio modo, profondo e spesso controcorrente, di viaggiare la vita. La dedizione per i temi sociali, per la comunicazione umana, verbale e non, costituiscono da allora, il filo conduttore della mia visione globale di arte. Docente di musica e sostegno, MusicArTerapeuta nella GdL, critica d’arte e autrice. La selezione di una delle mie ultime tesi accademiche, ha segnato l’inizio delle pubblicazioni editoriali ed è questa la strada che, in diversi ambiti, continuo a percorrere, convinta che è proprio la normale diversità a renderci così autentici.

I miei studi: Diploma Conservatorio in pianoforte-Latina; Laurea Lettere e Filosofia, Dams musica-Bologna; Master biennale I livello Globalità dei Linguaggi-Tor Vergata Roma; Specializzazione pluriennale in MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi-UPMAT Roma; Convegni, seminari, corsi nazionali in ambito educativo e sanitario, psicologico e riabilitativo per l’applicazione delle discipline artistiche.

Federica Sanguigni

Sono nata di notte, quando “i poeti lavorano”. Inebriandomi al profumo della carta dei libri, sono cresciuta sentendomi continuamente fuori luogo e fuori tempo, affidando emozioni e pensieri a pagine di diari persi nel vento. Carta e penna le amiche più fedeli alle quali raccontare senza giudizio. Le mie domande non hanno mai ricevuto risposta, perse nei silenzi e nei vuoti che mi rifiutavo di attraversare. Il mio presente non è mai stato vissuto, inghiottito dal passato e illuso dal futuro. Anima inquieta, in cerca di pace. La Poesia è stata, ed è, zattera alla quale aggrapparmi, salvagente col quale nuotare senza saperlo fare. La Poesia è il coraggio che non ho per affrontare me stessa. E gli altri. Sono nata nel buio, dove “i poeti lavorano”.