Estetica e gusto nell’arte della moda

Cambi d’abito a ritmi sostenuti e passarelle, standard qualitativi del brand, cliché e classicismi canonici, sperimentazioni e visioni avanguardiste.

La moda da sempre racconta i gusti di uomini e donne che non temono di scardinare concetti stereotipati e rifuggire convenzioni.

L’essere alla moda fa i conti con l’ambizione, con stili sofisticati, apprezzati artisticamente, corrispondendo all’immagine a cui si rivolgono, dalle famiglie agli imprenditori visionari, dai collezionisti d’arte e amanti del bello che scommettono su tagli arditi, gioielli e ornamenti speciali, tessuti non convenzionali e mai banali o di contro, di estrema semplicità.

Forme, materie, colori, trame e orditi vengono ideati da artisti stilisti dalle grandi capacità tecniche. Binomio di anime creative diverse nella volontà di dare vita a qualcosa di nuovo e innovativo, marchi che evocano il mondo dell’arte e le forme della natura con i suoi movimenti. Lo fanno con parsimonia, maestria e competenza.

Generazioni investono in nuove collezioni, nella leggerezza di intuizioni che fanno storia. Brand iconici e rivoluzionari dal successo immediato, originali materiali destinati ad altri usi, ma che, al passo coi tempi, si mettono in gioco anche nel virtuale.

La moda è tendenza che si ripete ciclicamente, riportando in auge vecchi gusti estetici e declinandoli in accezioni più moderne. Il senso di evoluzione è fornito dall’estetica che, studiando le forme, connette ciò che appare e sembra, a ciò che è nella sua essenza. Il gusto è una lunga linea retta in evoluzione, influenzata da diversi fattori, dal proprio orientamento estetico, nel vestire e indossare abiti che si integrano alla tecnologia, che cambiano cultura, definizioni e punti di riferimento, osando anche processi esasperati, shooting scandalosi e marketing dominanti.

Il concetto di estetica, che ritroviamo in tanta filosofia e arte, è incentrato sull’essenza della bellezza, sulla relatività del gusto, sulla sua discriminazione ed elaborazione, per soddisfare le aspettative. La moda è imitazione di modelli ma con la necessità di distinguersi, di sottolineare il cambiamento, l’integrazione delle libertà individuali, perché la bellezza resti piacere innegabile.

La bellezza è quanto si esprime nella relazione tra soggetto e rappresentazione, in un meccanismo che è esperienza estetica e soggettiva e che auspica riconoscimento universale. E’ bello ciò che incuriosisce, stimola, invita a una libera e disinteressata riflessione. E’ bello ciò che piace.

Roberta Recchia

Fotografie di Mirko Sperlonga

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