Pinocchio moderno

Protagonista fiabesco di una grande avventura, forza evocativa alla ricerca di una metamorfica materia: l’essere umano. Tra conquiste d’identità, bugie e balocchi, il corpo di Pinocchio, come quello di ogni bambino, non può crescere senza diletto. Da eroe coraggioso, nella rigidità del suo esser marionetta, fa nascere la convinzione che vera disumanità, risieda nella natura e non nella cultura, nello sviluppo di una vita fatta di rassicuranti contenimenti, denuncia di modelli e irresponsabilità impotenti.

Esordisce il vibrare
sguardo distratto
scarabocchio del non senso.
Si proietta la mente
tra parole sconnesse
dal profumo di carta
.

Nell’apparente impermeabilizzazione di ogni emozione e all’interno di cavalli mitologici, sedimenta uno spirito di ribalta: diventare bambini in un mondo di carne e anima, riscatto di una nuda pelle che, forse, li rivestirà. Attraverso archetipi universali e racconti fiabeschi, la coerenza pittorica scolpisce volti nasuti, sorridenti e pensanti. Autenticità di sognatori, dicotomia tra istinto e realtà: Pinocchio, uno, tanti, nessuno, centomila, tagliati nel legno dell’umanità. Occorre, a volte, un buon Abbecedario dei sentimenti per interpretare con purezza, il riscatto da visioni superficiali, retoriche e inconsistenti, che aleggiano nel grande teatro della vita.

Nuovi germogli rinascono con coscienza, pelle universale, sponda rispondente, luogo dove vissuti e memorie affettive, informano gli anelli di un’accartocciata solitudine. Ardente è, di diventare da tronco, incarnata sfumatura. Un legno non ha forse emozioni? E le bugie non perdono la strada, ammettendo i propri errori? Riaffiora un linguaggio vibrante, consapevole gemma. Viso a viso, il lungo naso discrimina odori e il profumo di chi ama. Oltre il paese di balocchi, privi di ogni regola, Pinocchio segue proprio ritmo e armonia. Animato dalla voce, diviene strumento, risonanza di suoni e di un’anima che, seppur immaginativa, colora l’amore che, in fondo, ognuno sperimenta.

Sapiente alchimista, fabbricatore di sogni, saltatore di ostacoli, tra le braccia dell’amata cerca la sorte, perché lei ascolti le sue confidenze. Oltre brandelli di corteccia ripone fiducia in ogni liberazione che connetta l’uno all’altro e veda in ogni Pinocchio, una modernità senza fili.

Uomini di legno
in carne e ossa
costellate promesse
metamorfosi grottesche
rivoluzionarie invenzioni
voci narranti dietro le quinte del mondo.

Testo di Roberta Recchia

Opere di Facebook Pino Procopio Info Wikipedia

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