Lia e il suo amore per un’altra donna

La mente non smette di rimuginare labirinticamente dietro ossessioni fisse, comportamenti definiti anormali e non convenzionali, pazzia di chi, invece, sceglie di essere se stesso sino in fondo, urlando tutta la vita che ha dentro. Il mondo a volte tenta di tenere a bada in lunghe serie di ragionamenti e dietro apparenti maschere di saggezza, le proprie convinzioni.

Una storia di sana follia quella di Lia, viandante nel recuperare una mediazione tra sofferenza e comprensione, in una co-visione che modifichi la fermezza che si debba trovare, per gioco forza, un senso a tutto.

Nello scorrere della memoria, ogni morale spazia tra movimenti disarticolati e tratti assenti nei quali riconoscersi. Forse quello di Lia, come di molte altre donne e uomini, è un altro tempo, con differenti nozioni di equilibrio. Chi decide poi, cos’è il giusto o qual è il grado di ogni verità? Esiste una normalità nelle cose strane e bistorte, che attraversa la storia di ciascuno, tra suggestioni altalenanti, acque inquiete che auspicano terre fuori dall’ordinario, approdi lontani dal disordine e da ciò che scompiglia. Si dovrebbero considerare l’estraneità, i tabù, il bisogno ardente di redenzione e riscatto, dietro fili di logiche che non vedano scomparire se stessi dentro il vivere altrui, nella fragilità o nelle condizioni di disagio che pongono, a volte gli esseri, a distanza oceanica.

Il sorriso romperà i silenzi assordanti che, pur ricordando che si è tutti connessi, ci fa ritrovare, poi, sempre più soli. L’amore è anche rischio o libertà di aprire il proprio cuore a un’altra donna e non abitare la razionalità. Si susseguono emozioni nell’infilare parole d’affetto come perle sgranate nella tenerezza di corpi, affinché non vengano abbandonati o rimpianti: corpi morbidi di sughero levigato, avvolti da una musica per contrastare l’inverno, scorrere tra pagine di memoria e continuare a narrarsi.

Come Lia, molte donne indosseranno un vestito incandescente per diventare poesia, sorrideranno ricacciando le ombre e scandagliando la profondità che l’animo cela. Lo sguardo di una luna velata si poserà sull’incertezza del mondo e scalfirà l’opacità di coloro che continueranno a non comprendere, nel dipingere gli esseri come artigiani delle proprie illusioni.

Occorrerebbero altri tipi di analisi per interpretare i rapporti umani, prima di dire che si è contro natura. Sarebbe come dire che amare una donna possa svilire l’umanità che lei stessa incarna. L’identità psicologica non è legata alla biologia, ma indotta sovente dall’educazione e dalla cultura in cui viviamo, nella mancanza di libertà di azione, nel conferire ruoli e gusti imposti. Non c’è diagnosi per l’amore che pervade l’animo, innervando radici profonde e, a volte, apre la strada a terreni scivolosi, pieni di imprevisti e complicazioni. Si ama follemente, anche tra consolazioni e tormenti, con spinte emotive che rendono, pur sempre, vivi.

Articolo di Roberta Recchia

Per approfondire l’argomento si consiglia il link

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...