Neri come la verità

Un viaggio estenuante tra coraggio e incoscienza. Il rischio aspro ma accettabile di morire una sola volta, invece di ogni giorno nella propria terra. Classificazioni di contesti, etnie e razze ricercano nuovi confronti e metamorfiche conversioni interiori. Eroi moderni, imperfezioni di nigredo e dequalificazione della dignità non hanno nulla a che fare con l’utopico motto che si è tutti uguali. Si resta occultamente ignorati in corazze marchiate con inchiostro indelebile.

L’ignoranza e il potere mutano in spugne assorbenti di falsa moralità. In barconi affollati, respiri di corpi impauriti risuonano tra strettoie opacamente illuminate e l’acqua salata rievoca il flusso di un’insolita vita. Viaggi incisi su una pelle pulsante, convibrazione di stati affettivi profondi. La luna allevia e sorregge sofferenze nel dono di un nuovo giorno che, comunque, rinascerà.

Memorie generatrici di commozione invocano speme contro stragi silenziose. Traghettatori disperdono anime innocenti, appropriandosi di auspici ed emozioni. Illumina la vana fioca luce gli già scuri visi e sotto il suo manto giace, struggente, la vacuità del mondo. Un cielo mutevole confonde le sagome. Scorrono lacrime silenti che affidano a sommessi singhiozzi, la disperazione per così tanto orrore. Strattona il vento i poveri stracci e ricaccia angosce perché il coraggio non rinneghi il bagaglio interiore che ciascuno possiede.

Si resiste chini, portavoci di tutela. Trafficanti in un mare che lava loro le mani e getta via i più deboli tra conti che non tornano mai. Salvatori ipocriti condannano passeggeri di fronte a tramonti che non hanno alcunché di romantico. Si è stranieri alla ricerca del riconoscimento di diversità individuali che, eticamente e spiritualmente, appartengono a tutti.

Neri, bianchi e di qualsiasi sfumatura emotiva, si è facce della stessa realtà. Nel fuggire da luoghi inospitali, si resiste, rivoluzionari di un’unica vita, voce di una strana e bizzarra poesia che tramuti in opportunità le impervie sfide. Nel mare, prede e predatori ricercano strategie di sopravvivenza. Nel mare, la profondità di fondali gelati e neri, come la verità di una realtà che, senza rispetto, mai muterà.

Opera Angela Anzalone

Articolo Roberta Recchia

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