Dialoghi d’Arte: Anna Maria Di Manno

Non solo muse, modelle ma anche artiste, nel ruolo attivo e reazionario che, dopo secoli, le ha relegate ad oggetto passivo di raffigurazioni, osservazioni e riproduzioni dell’azione artistica, con esclusività al maschile. Le donne diventano interpreti, critiche, collezioniste e intenditrici, con la dedizione e vocazione perseguite con non poche opposizioni.

L’inizio degli studi liceali artistici di Anna Maria Di Manno sono stati quelli di una quattordicenne ben consapevole di un viaggio verso la libertà espressiva non ancora equamente paritario. Non pochi gli ostacoli ai suoi progetti e percorsi, in cui creatività ed espressività non avrebbero potuto continuare ad essere di genere. Tenacia e perseveranza i carburanti di quella passione che rende l’artista unico messaggero dei propri sogni e della propria anima.

“Penso che le donne abbiano innata capacità di approfondire questioni complesse, maggiormente predisposte a mettersi in gioco con consapevolezza. Chi meglio di un’artista può descrivere le inclinazioni dell’esser donna?

Molte delle mie figure femminili sono racchiuse in un cerchio, simbolo dell’anima, limite magico, sacro e invalicabile, dove si concentrano energie materiali e spirituali.

Fini capelli disciolti, armonie sensibili di un tempo di riflessioni e introspezioni, cancellano tinte oscure dall’anima. L’oro è potere simbolico, luce filtrata tra gemme e pigmenti di foglie sottili che ridonano speranza. La preziosità è nella ricchezza dei dettagli e nella raffinatezza dei cromatismi.

La maggior parte delle sue opere sono create a rappresentazione e celebrazione della figura femminile, ove grazia e fascino assurgono a una visione intimistica, tra chiome preziose, sfondi lucenti e un’estetica di sensibili decorazioni.

Una natura personificata, silenziosa fabbrica di ossigeno che mette a rischio ogni respiro che, di riflesso, è anche il nostro. Una regina schiava in una torre aurea in cui la speranza irradia l’attesa. Donne con occhi chiusi, che restituiscono il senso profondo di quelle indissolubili forze naturali nell’animare il mondo e incantare l’anima.

Articolo Roberta Recchia

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